“Colors – Vol 1” (EP) – il nuovo mondo di JESS – Un ritorno con mille sfumature

Quando ho ascoltato per intero in anteprima di qualche giorno l’Ep di Jess (Jessica De Pascale) ho pensato: wow e cosa posso scriverci sopra? Niente. Aveva detto già tutto lei, con i suoni e le atmosfere incollate a quella voce che sin dalla prima volta che avevo ascoltato live anni prima, mi aveva completamente fatto innamorare.

Ho aspettato l’uscita del disco e del video e guardando il video di BLUE , ho pensato nuovamente : merda, ha detto tutto ancora lei. E a noi scribacchini cosa rimane per promuovere i lavori degli artisti?

Vi allego il video in modo da poter capire quanto poco basti per fare bene. Eccolo: il minimalismo. Buon punto da cui partire. Siamo abituati a cantanti che sono dappertutto, dalle feste all’Himalaya e dalle piscine ai resort ma mai in studio, mai con uno strumento in mano o con una penna tra le dita.

Nel video abbiamo Jess che dopo un viaggio introspettivo in questi colori che danno il nome all’EP e ne fanno in un certo senso da legenda per i pezzi, ritorna con dei contenuti e sonorità completamente diverse.

Nella presentare il disco Jess scrive :

Alla pelle sfiorata, percepita, alla bellezza di un brivido lungo la schiena. A quel momento.

Ad ogni volta che riesco a lasciare il mio corpo, e divento immortale quando mi guardi. E divento immortale quando mi guardi. Ad ogni pezzo, pieno dei nostri colori che tra le note sfumano via da me.

E credo che questa poetica possa rappresentare quanto il percorso musicale e soul nel vero senso del termine si faccia sentire. La musica dovrebbe creare una connessione differente da quella della letteratura che puoi fruire ai tuoi ritmi. Un singolo o un disco, a livello teorico, dovresti viverlo al ritmo dettato dall’artista e seguendo il video di BLUE la persona dentro allo schermo, Jess, e quella fuori , ovvero io, facevano la stessa cosa. Cosa? Guardate il video e ascoltate il resto dei brani dell’ep o il resto dei colori come vogliamo chiamarli, perchè qualcuno tempo a dietro disse che una rosa non avrebbe perso il suo profumo se chiamata in maniera differente e io non so se quelle di Jess siano canzoni o colori, so solo che dopo aver ascoltato il disco ho sentito una sensazione di vicinanza con qualcuno o qualcosa, insomma… mi sono sentito meno solo. Direi che non succedeva da quando ascoltavo Interstellar Overdrive di Syd Barret che non è proprio il primo stronzo che trovi alla fermata dell’autobus.

CREDITS Testi e Melodie – Jess |Produzione e Arrangiamenti – Jess e Simone Carbone |Testi Revisionati – Elena Hobart |Mix e Master – Simone Carbone Registrato tra Camera di Jess e Camera di Simone Carbone durante il Lockdown (2020) |Revisioni e prefazione Martina Torri.

Detto ciò, godetevi la musica di Jess. Pace a tutti.

Ferdinando de Martino