DELIRIUM PSICHE | LA POESIA HA FUTURO? |L’esordio di Alberto Lupia

La domanda potrebbe sembrare stupida o frivola, ma dal mio punto di vista è necessaria. L’Europa torna rossa e tornano le mascherine e il popolo è sempre più diviso.

Strano che la soluzione si possa trovare all’interno delle pagine di un libro di poesie, vero? L’occidente è unito passivamente su NETFLIX e attivamente nel protestare contro il vaccino o odiare chi protesta contro il vaccino. Sarebbe bello vedere tutti intrattenersi in maniera attiva nella stessa direzione: la direzione della bellezza.

I libri di poesia sono proprio questo: bellezza. La narrativa, la saggistica e i racconti sono un tipo di intrattenimento attivo ma, in qualche modo ti portano nella stessa direzione, mentre le poesie ti fanno perdere nei dedali delle proprie emozioni. Propio per questo quando viviamo un momento particolarmente bello diciamo: questo sembra un momento poetico e non un momento da narrativa breve di genere.

Ma basta parlare di poesia; parliamo di un libro di poesia in particolare. DELIRIUM E PSICHE, esordio letterario di Alberto Lupia, conosciuto come Al-Vox nel mondo musicale e cinematografico. Questo libro ha la particolarità di esprimersi secondo metriche e tecniche tra il moderno e l’arcaico, creando quasi un genere nuovo. Niente presunzione in stile beatnik. Il lavoro dell’artista genovese uscirà il 10 dicembre, pronto per essere regalato sotto l’albero.

La presentazione online verrà fatta da una chiatta in mare con degli ospiti invitati, che potranno prendere il libro direttamente in presentazione, oltre che tramite Amazon.

Dall’art-work finto antico, si potrebbe definire perfettamente il contenuto dell’opera, perché l’autore nel prendere la penna in mano ha vestito i panni del ruolo del poeta, o perlomeno del ruolo che dovrebbe avere un vero poeta: parlare agli emarginati, mostrandoli come dei Bronzi di Riace e facendo delle sofferenze e dei disturbi delle Monna Lisa.

La scuola del dolore psichico è da sempre materiale destinato a rimanere immortalato negli annali della poesia, basta pensare ai Canti Orfici di Campana.

Il mio invito è quello di una persona che vorrebbe vederci tutti uniti e perché no, uniti nel nome del bello e della poesia. Magari la bellezza potrebbe essere un siero efficace per aprire le porte del dialogo, in un periodo storico in cui si legge poco e si parla solamente con il proprio vicino.

Alberto Lupia, l’autore del libro di poesia DELLIRIUM PSICHE

Se fossi un medico e non un editore prescriverei questo libro come cura natalizia a bambini, adolescenti e adulti. Un padre che legge una poesia alla figlia rimane una delle immagini che più riesce a commuovermi in positivo.

Segnatevelo in agenda: DELIRIUM PSICHE – In uscita il 10 dicembre su AMAZON.