Ecologia e scrittura | Come può uno scrittore o un blogger ridurre il suo impatto ambientale?

Spesso le migliori idee vengono su carta e anche nell’era degli smartphone e dell’eccessivo uso dei tablet siamo abituati a vedere blogger, giornalisti e scrittori con i loro fedeli taccuini o moleskine (se vogliono fare un po’ gli hipster).

Oramai è normale per chi lavora in un ufficio avere la propria borraccia , perchè la plastica è bandita dalla routine di ogni ecologista. Quindi oggi andremo a parlare di come si può ridurre l’impatto ambientale nell’ufficio di un copy, di un free lance, di uno scrittore o di un correttore di bozze.

MATITA O PENNA?

Partiamo dalla semplice scrittura su blocchi di carta post-it o altro. Le penne dovrebbero essere bandite se non stilografiche in quanto ricaricabili, perché altrimenti si andrebbe a creare un accumulo di penne di plastica. Ma da un momento all’altro qualche azienda potrebbe smettere di produrre alcune cartucce, quindi la penna stilografica è borderline in questo discorso.

Molti sostengono che un porta mine sia l’attrezzo ideale perché sostituisce la matita e si ricarica in ogni cartoleria. Però é pur sempre un apparecchio di plastica e sebbene possa sembrare avere un minor impatto ecologico a confronto con una matita, c’e da dire che i porta mine non sono costruiti per durare e quando si rompono bisogna comprarne una nuovo. Quindi la matita, così semplice ed essenziale la vince su tutti i fronti. I vostri appunti o le idee pe qualche articolo possono essere scritti con la matita e una volta terminata non inquina, perché sparisce in trucioli da buttare nell’umido organico, a meno che non si tratti di una matita di legno che allora può essere riciclato in mille maniere. Ci sono scrittori che utilizzano i trucioli delle loro matite nelle stufe e nei camini per alimentare la fiamma.

PERCHÈ LA MATITA È COSÌ FORTE?

Ma perché la guerra tra matite, penne e pennarelli la vincono le matite a mani basse? Beh, perché se ad esempio si ha la necessità di sottolineare molto come potrebbe fare un’editor le matite colorate sono i migliori sostituti degli evidenziatori che per l’inquinamento globale sono il demonio sceso in terra in versione fluo.

Inoltre i più creativi organizzano veri e propri banchetti in cui realizzano opere che si basano sul riciclo delle matite.

Quindi imbracciate le matite e partite con le vostre idee, il mondo può ancora essere cambiato e la rivoluzione parte anche dagli uffici.

Articolo a cura di Ferdinando de Martino.