Il Metodo Kominsky | Un Californication adulto

Sono passati un podi anni da quando Californication ha chiuso i battenti, senza lasciare eredi. Beh, adesso, con l’arrivo della terza stagione possiamo dire che finalmente l’erede di Hank Moody è arrivato: Il Metodo Kominsky.

La serie con un Michael Douglas in stato di grazia è la versione adulta dello show di Tom Kapinos e Duchovny. Due amici non più giovani discutono di vita e morte tra ricordi e voglia di agguantare il presente.

Con la terza stagione e grazie all’arrivo di Morgan Freeman, questa piccola perla di recitazione targata Netflix è diventata letteralmente sublime. Ogni scrittore vorrebbe scrivere un copione del genere. Si respira una cruda voglia di esistenzialismo all’interno della serie, sottolineata da monologhi eccellenti e performance da premi oscar. Alan Wolf Arkin che lascia lo show sul finire della seconda stagione ci regala la presenza di un attore navigato e semplicemente perfetto.

Il Metodo Kominsky vale l’intero abbonamento a Netflix e lo fa affrontando temi scottanti, scomodi e tal volta eccentrici ma con una incredibile eleganza.

La storia parla di un attore a fine carriera e della sua scuola di teatro, tramite la quale intende trasmettere il suo sapere. Grazie al caleidoscopio di personaggi che gravitano attorno alla sua vita lo show prende il via per spunti e riflessioni di un certo spessore.

Vi consigliamo di guardare questa serie perchè è una boccata d’aria nel panorama di serie dispotiche, umoristiche e macchiettistiche degli ultimi tempi.

Ferdinando de Martino